|
|
vive in una stanzetta-eremo a Montesacro,
mangia patate,
respira poco ossigeno(perché poco ce n’è),
assorbe più parole e suoni possibile
un giorno gli serviranno…
E’ affascinato dalla solitudine,
ma non può fare a meno di stare in compagnia
apparendo, per giunta, un vero direttore d’orchestra,
ma nessuno sa che non è mai stato capace di arrampicarsi su un albero,
fare una capriola
o giocare una partita di pallone senza essere preso unanimemente per il culo.
Aspetta che la natura lo incontri e gli dia uno scappellotto
ricordandogli che la ama e non può vivere senza di lei.
|
|
|